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Antidepressivi più efficaci se abbinati a omega-3 e vitamina D

Antidepressivi più efficaci se abbinati a omega-3 e vitamina D

Gli antidepressivi, soprattutto quelli che agiscono inibendo il sistema di recupero della serotonina (SSRI, Serotonin System Reuptake Inhibitors), sono farmaci efficaci, sicuri ed estesamente usati per il trattamento non soltanto della depressione, ma anche dell'ansia e dei disturbi correlati (come il disturbo ossessivo compulsivo e il disturbo da stress post-traumatico), di alcuni disturbi alimentari e del sonno.

Tuttavia, come per qualunque altro tipo di farmaco, qualità e grado di risposta alla loro azione non sono identici in tutti i pazienti, ma variano su base individuale. Ciò fa sì che lo stesso principio attivo antidepressivo, SSRI o di altro tipo, possa offrire un beneficio ottimale in alcuni pazienti, più modesto in altri e, addirittura, nullo in altri ancora (depressione resistente ai farmaci).

Fortunatamente, nell'ultimo gruppo rientra un'esigua minoranza di pazienti, che dovranno essere trattati con terapie più impegnative per riuscire a migliorare il tono dell'umore. Anche nelle persone che ottengono una risposta apprezzabile, tuttavia, in molti casi si vorrebbe poter offrire un aiuto in più.

Una revisione della letteratura scientifica effettuata dall'ARCADIA Mental Health Research Group indica che questo "aiuto in più" potrebbe venire da alcuni supplementi nutrizionali di qualità farmacologica, noti da alcuni anni come "nutraceutici", contenti elementi in grado di influenzare favorevolmente il metabolismo neuronale e la funzionalità cerebrale.

In particolare, analizzando i principali studi sull'argomento disponibili nelle banche dati PubMed, CINHAL, Cochrane Library e Web of Science al dicembre 2015, è emerso che l'assunzione di un supplemento a base di omega-3 o vitamina D o S-adenosil-metionina in aggiunta alla terapia con farmaci antidepressivi permette di migliorare l'effetto complessivo sul tono dell'umore e sugli altri sintomi caratteristici della depressione.

Risultati favorevoli, seppur meno solidi, sono stati ottenuti anche per integratori a base di creatina e acido folinico, mentre le evidenze sono apparse incerte nel caso di supplementazioni di zinco, acido folico, vitamina C e triptofano, e ancora meno affidabili per l'inositolo. Sulla scorta delle indicazioni scientifiche disponibili, gli Autori ritengono che la combinazione di un nutraceutico a base di omega-3, vitamina D oS-adenosil-metionina con la terapia antidepressiva di basepotrebbe rappresentare una strategia valida per ottimizzare gli esiti globali del trattamento.

Inutile dire che anche questi supplementi, ancorché molto ben tollerati e sostanzialmente privi di controindicazioni, devono essere prescritti dal medico, dopo una competente valutazione dei pro e dei contro nel singolo caso, e non assunti in modo spontaneo dai pazienti.

Questa precisazione vale soprattutto nel caso della S-adenosil-metionina, che è considerata un integratore alimentare negli Stati Uniti e in Australia, ma è registrata come farmaco di fascia C in Italia, quindi acquistabile soltanto dietro prescrizione medica.

Fonte: Sarris J et al. Adjunctive Nutraceuticals for Depression: A Systematic Review and Meta-Analyses. Am J Psychiatry 2016; doi:10.1176/appi.ajp.2016.15091228

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Pubblicato il 2 maggio 2016