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Depressione: il potere dei sogni

Una depressione anche significativa è spesso una scomoda aggravante per le persone affette da patologie oncologiche: oltre a ridurne pesantemente la qualità di vita, può interferire con l'efficacia delle terapie antitumorali e ridurre le speranze di guarigione. Cercare di prevenirla e/o di contrastarla fin dai primi sintomi è, quindi, molto importante per alleggerire il decorso di malattie già per loro natura severe, sostenere la motivazione dei pazienti alle cure e le capacità di reazione positiva, favorendo una migliore remissione. Le modalità per affrontare la depressione in ambito oncologico sviluppate negli anni sono le più diverse e in continua evoluzione. Oltre ai farmaci e al supporto psicologico, una nuova strategia, di provata efficacia e decisamente originale, è quella proposta dall'Istituto Regina Elena - San Gallicano IFO di Roma, basata sulla condivisione dei sogni, quindi delle speranze, dei desideri, delle difficoltà incontrate durante le cure, delle incertezze e delle paure legate al loro esito. Il progetto "Ti racconto un sogno...", ufficialmente avviato il 30 settembre 2013, nasce dall'utilizzo del gruppo esperienziale e della tecnica del social-dreaming per affrontare le difficoltà legate alla relazione Utenza-Struttura, attraverso le "libere associazioni sui sogni e sull'immaginario collettivo della malattia oncologica". L'esperienza è aperta ai pazienti e a tutti coloro che sono chiamati a rispondere ai bisogni di cura: familiari, medici, operatori sanitari, psicologi, volontari ecc. "Recuperando l'approccio delle culture tribali e delle antiche civiltà nelle quali i sogni venivano raccontati e discussi come 'chiavi' per leggerne i significati simbolici" ha spiegato Tonino Cantelmi, responsabile dell'Area di Supporto alla persona dell'Istituto Regina Elena, "i sogni possono essere considerati non soltanto come espressione di desideri e fantasie individuali, ma anche come 'speciali rappresentazioni' di punti di vista e idee della persona in relazione alla comunità in cui vive e alle organizzazioni cui appartiene. La nostra esperienza evidenzia che l'Ospedale può divenire un vero e proprio crocevia di interazioni caricate di valenze e di attese non sempre realistiche, contribuendo involontariamente ad aggravare il senso di smarrimento e frustrazione nei confronti della malattia". Le persone che si lasceranno coinvolgere dall'iniziativa "Ti racconto un sogno..." avranno l'opportunità di esplorare creativamente i problemi e le sfide posti dalla malattia oncologica e dal luogo di cura, riflettendo su come applicare la 'mente creativa' alla comprensione della propria esperienza. "I benefici della meditazione" ha sottolineato l'esperto di mindfulness, Fabrizio Didonna "sono stati osservati in protocolli validati da oltre trent'anni, che dimostrano di riuscire a migliorare in modo significativo il dolore cronico, i disturbi del sonno, l'ansia, la depressione e i problemi psicofisici causati dallo stress. La tecnica, che origina dalla disciplina buddista, aiuta a stare nel 'qui ed ora' e a utilizzare le risorse personali, vivendo in modo diverso le esperienze di vita. Lo stato mentale sviluppato attraverso il mindfulness aiuta a ridurre in modo significativo la depressione e ad aumentare l'efficacia delle cure".

Fonte
Istituto Regina Elena e San Gallicano - IFO Roma