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Contro l'ansia procuratevi un gatto affettuoso

Se soffrite di ansia e stress e non siete allergici al pelo dei gatti, il dottor Jean-Yves Gauchet, entusiasta veterinario di Tolosa (Francia), ha per voi una soluzione estremamente piacevole, soprattutto nelle fredde giornate invernali: le fusa di un morbido amico felino. Secondo il dottor Gauchet, promotore di quella che lui stesso chiama "ron-ron terapia", il suono basso, avvolgente, lento e modulato emesso ritmicamente dal gatto mentre fa le fusa avrebbe un'influenza favorevole sul sistema neurovegetativo del padrone (ossia su quell'insieme di processi neurormonali che controllano le funzioni fisiologiche fondamentali, compresi il ritmo cardiaco, la respirazione e la risposta allo stress), dall'effetto complessivamente calmante. Una terapia che, con ogni probabilità, tutti gli amanti dei gatti saranno pronti a sottoscrivere e che rientra nell'ampia gamma di applicazioni della pet-therapy, già testata e dimostratasi efficace come intervento di supporto nella cura di diversi disturbi psichici e neurologici. Evidentemente, non ci si devono aspettare miracoli. Se si soffre di un disturbo ansioso clinicamente significativo, accarezzare un gatto non basterà certo a risolvere la situazione. Anzi, se si è molto nervosi e stressati e non si è abituati a interagire con gli animali, la presenza del micio e la sua richiesta di accudimento e coccole potrebbe addirittura infastidire, almeno in una fase iniziale. In questi casi, prima di coinvolgere nelle proprie angosce un altro essere vivente, meglio ricorrere a tecniche di rilassamento diverse (meditazione, massaggi, respirazione guidata, re-birthing ecc.) e, magari, rivolgersi a uno specialista in grado di fornire un supporto psicoterapico o consigliare farmaci adeguati. Se ne trarranno benefici più consistenti e duraturi e si sarà più tranquillo anche il gatto.

Fonte
Effervescience